Qualcuno ha riesumato un'antica società segreta.
Qualcuno ha suggerito un piano grandioso.
Qualcuno ha indicato il modo per metterlo in atto.
Il resto è andato avanti da solo.Roma, 13 luglio 1881. Il buio della notte è rischiarato dalle fiaccole che accompagnano la salma di Pio IX dal Vaticano alla chiesa di San Lorenzo in Lucina. Ma piomba sul corteo funebre una banda di fanatici anticlericali. Vogliono gettare la bara del papa nel Tevere. I reduci dell'assalto, a ricordo dell'impresa, si fregiano di una medaglia con la scritta "Immortale odium et numquam sanabile vulnus". Tanti anni dopo, qualcuno comincia a ucciderli uno a uno. Don Gaetano Alicante, ex poliziotto e sacerdote sui generis, si mette in moto. Lo affianca il figlioccio don Nicola, gracile e perennemente logorato dai suoi stessi pensieri. Guidati su una pista inattesa durante un rito di esorcismo a cui si trovano ad assistere, i due presto si accorgono di avere a che fare con un nemico inafferrabile, potente, mefistofelico. Anche un commissario di polizia, massone e scettico, sta indagando sugli omicidi. E c'è una società segreta che si riunisce in un luogo misterioso nei pressi di Napoli. È in atto un piano infernale che deve assolutamente essere fermato. Prima che sia troppo tardi. Ambientato in un'epoca sconvolta da ideali violenti, delitti efferati e passioni mai sopite, Immortale odium prende le mosse da un fatto storico per indagare gli aspetti più torbidi dell'animo umano e il lato oscuro del potere.