Non occorre un acume straordinario per accorgersi che oggi i cattolici sono minoranza. ... Siamo arrivati a qualcosa che assomiglia alla diaspora: a una dispersione, cioè, dove i singoli credenti si sentono spaventevolmente soli e faticano a riconoscersi e a ritrovarsi tra loro... Ci si sente appagati di essere in pochi, di essere degli eletti, di aver liberato la comunità cristiana dai fedeli appena sufficienti nella vita di fede. Non si accettano le mezze misure. E, di solito, quando si fa la conta, ci si mette tra i perfetti. Il motto è: meglio pochi ma buoni. ... La Chiesa, seguendo l'intenzione di Gesù, non ha mai programmato un gruppo di affezionati, magari un poco schizzinosi, come suoi membri. Si è sempre protesa a essere un popolo in cui vivono buoni e meno buoni, il grano e la zizzania, i pesci pregiati e quelli scadenti... Nell'insegnamento di Cristo non c'è posto per una Chiesa di élite: c'è posto per la gente che lavora e fatica e piange - come siamo un poco tutti -, tra cui si possono manifestare eroismi autentici, magari non voluti, evitati con cura, eppur compiuti quasi a proprio malgrado e con gioia inaspettata. Alessandro Maggiolini