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Unione Sovietica, anni Venti e Trenta. Centinaia di italiani, uomini e donne, a volte intere famiglie, arrivano a Mosca. Sono comunisti iscritti al Pci e attivi nella lotta antifascista, socialisti, anarchici. In altri casi è invece il partito a spedire in Urss i propri militanti. Giancarlo Lehner, con l'ausilio di documenti inediti, frutto di una ricerca negli archivi sovietici effettuata da Francesco Bigazzi, ricostruisce la vita degli emigrati politici in Russia e i particolari agghiaccianti delle torture da loro subite, riportando fedelmente i verbali di estenuanti interrogatori e dando un nome, una storia, una personalità ad ogni vittima. Un libro che formula precise accuse contro il gruppo dirigente del Pci dell'epoca e contro la congiura del silenzio che tuttora persiste.