Regime bolscevico (Il). Dal terrore rosso alla morte di Lenin

Regime bolscevico (Il). Dal terrore rosso alla morte di Lenin
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Descrizione

Ne "La Rivoluzione russa", Richard Pipes aveva analizzato questo evento, oltre che come serie di fatti militari e politici, come grandioso e disastroso tentativo di realizzare un'utopia."Il regime bolscevico", che è il seguito, copre gli anni tra loscoppio della guerra civile (1918) e la morte di Lenin (1924) e descrive l'emergere, dal caos dei contrasti interni e della guerra, del piano prometeico di Lenin e del bolscevismo: assoggettare tutta la vita di un immenso paese - e in prospettiva del mondo intero - a un piano generale, riplasmando la società e gli esseri umani per "costringerli a essere felici" e liquidando come inutile e superato il patrimonio di idee, di fede, di saggezza accumulato nei millenni della storia dell'uomo.Come sempre, lo storico americano edifica la sua visione globale di ampio respiro su una ricostruzione minuziosa degli eventi, appoggiata dalla ricerca documentale. Pipes è stato fra i primi studiosi occidentali ad avere accesso all'Archivio centrale del PCUS a Mosca, il che gli ha permesso di dare un'interpretazione assolutamente innovativa di una storia finora resa opaca dalla propaganda, dalla reticenza diplomatica e dal mito. Dimostra, fra l'altro, che la guerra civile, lungi dall'essere un conflitto in cui i bolscevichi furono loro malgrado coinvolti, fece parte sin dall'inizio dei loro programmi; che "fra il 1920 e il 1921, il regime bolscevico aveva contro tutto il paese, a parte i propri quadri, e persino questi ultimi si stavano ribellando"; che la carestia del 1921, su cui nemmeno i maggiori specialisti del periodo si sono soffermati, fu "il più grave disastro avvenuto fino ad allora nella Russia europea (salvo quelli causati dalla guerra)dai tempi della Morte nera".