Prima guerra globale. L'islamismo, l'Occidente, l' Apocalisse

Prima guerra globale. L'islamismo, l'Occidente, l' Apocalisse
Prezzo:
€ 11,50
Disponiblie immediatamente

Descrizione

La crisi esplosa l'11 settembre 2001 non può essere rappresentata semplicemente come un conflitto tra le potenze dell’ordine internazionale e le forze del terrorismo, ma come l’espressione di un più complesso conflitto di civiltà. In questo libro sono confutate le interpretazioni minimaliste dell’operazione "Libertà duratura". C'è ben altro nella decisione dell’America e dell’Europa di rispondere energicamente all’attacco di Al Qaeda. C’è la percezione che una grande area della Terra, quella islamica, è diventata la sede di tensioni esplosive. E’ tatticamente produttivo affermare che gli estremisti sono una minoranza all’interno del mondo musulmano. Ma la realtà ci dice che l’immagine di Osama Bin Laden è diventata una sorta di "icona rivoluzionaria" per le masse islamiche, anche di quelle che risiedono in Europa. L'opinione pubblica occidentale deve essere preparata ad affrontare un conflitto, culturale prima che militare, di lunga durata. L’autore ricostruisce la genesi dell’islamismo radicale e lancia alcune "salutari" provocazioni contro la " sindrome dello struzzo" diffusa in Occidente. Questa malattia assume due forme: il neutralismo pacifista, da un lato, e l’ottimismo globalista, dall’altro. Un pamphlet duro e "cattivista" che si propone di combattere ogni melassosa mistificazione ideologica di questa guerra globale che ha inaugurato il XXI secolo.