Descrizione
Che posto occupa, nell’album della memoria, la Morte rossa? Qual è la verità sui genocidi comunisti nella storia del Novecento? Quale prezzo hanno pagato gli italiani?
A questi interrogativi rispondono venti racconti. Vi si incontrano criminali e persone per bene, figli della buona società e disperati, sadici e idealisti, avventurieri e vittime incolpevoli, uomini cinici e donne innamorate, tutti quanti travolti dalla carovana assurda del Terrore Rosso. L’autore, Dario Fertilio, insegue i suoi personaggi in svariate parti del mondo, dalle pianure ghiacciate siberiane alle praterie kazake, dalle nebbie padane alle notti moscovite, per giungere fino alle coste dalmate e albanesi, alle città del Centro Europa, prolungando infine la corsa ancora più lontano, in America e Australia, dove alcuni perseguitati hanno cercato scampo. Il nucleo storico di ogni racconto è autentico, ma l’autore sa bene che interpretare i fatti significa ricrearli, far sì che ognuno vi si possa identificare. Avviene così che, a differenza delle classiche narrazioni sui lager nazisti o sovietici, nella Morte rossa i punti di vista dei personaggi siano apparentemente marginali ed eccentrici, i tempi dei racconti si spostino in avanti o indietro, e le chiavi di lettura siano molteplici. Ogni storia è ambientata in un luogo differente, per ognuna bisogna aspettarsi un colpo di scena, una rivelazione drammatica, una soluzione aperta. Di tanto in tanto, si fa sentire la voce dell’autore: a ricordare che i tempi sono spietati e la resa dei conti arriva per tutti.