«L'intendimento generale di questo volume è quello di fornire una rilettura critica della modernità sul filo dell'antropologia. Si vuole, cioè, attraverso un'attenta disamina critica, mostrare come all'interno della modernità convivano due anime, ovvero si sviluppino due concezioni dell'uomo e, conseguentemente, della realtà socio-politica. Una concezione, che potremmo definire laicista, storicamente predominante, che si è sviluppata in netta antitesi alla tradizione e che, considerando astrattamente l’uomo, è sfociata nei totalitarismi del Novecento; una invece, che potremmo definire laica, promotrice delle istanze di libertà e sostenitrice dei diritti fondamentali dell’uomo che, sebbene perdente, non possiamo permetterci di dimenticare, in quanto è solo recuperandola che si possono superare i limiti della modernità. Una volta individuata in tutti i suoi elementi la dinamica del pensiero moderno nella sua duplice componente laica e laicista, si vuole inoltre evidenziare il contributo che il cattolicesimo può fornire alla costruzione di un assetto nuovo dell’etica, della socialità e della politica all’alba del terzo millennio» Luigi Negri