La tragedia consumatasi in più riprese nei territori dell’Istria, della Venezia Giulia e della Dalmazia, ovvero la pulizia etnica degli italiani e di tutti coloro che rifiutarono di sottomettersi alla dittatura comunista di Tito, raccontata da una sopravvissuta.Lo sterminio degli istriani mette in luce l’esistenza di un comune piano d’azione fra i comunisti italiani e quelli slavi e quindi il criminoso silenzio dei politici e dei mezzi di comunicazione che per decenni hanno taciuto. Il libro di Nidia Cernecca rompe questo silenzio con la forza della testimonianza diretta e racconta con efficacia i giorni della pulizia etnica operata dai comunisti italo-slavi coordinati da Ivan Motika, il boia di Gimino, di cui furono vittime il padre ed altri familiari dell’autrice. Dopo la caduta del Muro di Berlino Nidia Cernecca è tornata in Istria e, nonostante le minacce di morte, ha identificato gli assassini del padre e li ha denunciati alla Magistratura italiana. Dopo una serie di ritardi e inammissibili silenzi, i responsabili sono stati rinviati a giudizio.