Almeno la metà dei contestatori al vertice del G8 a Genova, nel luglio 2001, erano cattolici. Che cosa dobbiamo pensare della globalizzazione, in quanto cristiani? È davvero il Drago minaccioso di una prossima Apocalisse, che sta già divorando i poveri per primi, oppure è una sfida da accettare e da vincere anche in nome di un migliore sviluppo del Terzo mondo? Oltre le marce di protesta e le richieste di condono del debito estero, smentendo i luoghi comuni dell’ideologia terzomondista, questo libro cerca di allargare il dibattito sulla vera emergenza dei Paesi poveri: quella educativa e culturale, che attende una risposta più responsabile e attiva da parte dell’Occidente. E anche dei cristiani.