Le vicende dei campi di deportazione dei soldati napoletani e pontifici all`indomani della campagna per l`Unità d`Italia, rappresentano un`altra tessera, completamente rimossa dalla memoria e dagli archivi, che serve a svelare il vero volto del Risorgimento. Decine di migliaia di prigionieri vennero concentrati nei campi di Fenestrelle e San Maurizio, nel lontano Piemonte, e sottoposti a rieducazione forzata tra stenti e sofferenze indicibili. Di queste odissee dà testimonianza il diario rinvenuto dall`autore e pubblicato, inedito, in appendice.La pianificazione dell'arbitrio e della violenza da parte della rivoluzione "borghese" va oltre i momenti d'eccezione e, nei decenni successivi, l'Italia postunitaria dà vita ad un sistema di repressione e ad un universo carcerario così disumano dafar impallidire quell'apparato borbonico che tanto scandalizzò il liberale Gladstone.