Prefazione di Gaetano Quagliariello
Nel marzo 2003 iniziava la campagna militare della coalizione internazionale a guida americana che aveva come obiettivo immediato la detronizzazione di Saddam Hussein, e come fine ultimo e di lungo periodo la creazione, sulle ceneri della dittatura baathista, di un Iraq democratico. Cominciava così la seconda guerra del Golfo. Una guerra che ci si aspettava breve e con pochi spargimenti di sangue e che, invece, nei fatti, si è rivelata essere lunga, estenuante e sanguinaria, con strascichi di morte e terrore. La guerra è stata breve e vittoriosa. La pace, invece, ancora non è stata vinta. L'Iraq si avvia verso il primo esperimento democratico della propria storia, di cui una tappa fondamentale - le elezioni - è stata raggiunta e superata, con un successo che non è eccessivo definire confortante.È certamente difficile prevedere come si risolverà la sfida della democratizzazione dell'Iraq. A far luce sui suoi aspetti problematici, sul bilancio di Iraqi Freedom e sulla più importante questione oggi al centro del dibattito internazionale - quella del terrorismo, dello scontro di civiltà e della convivenza possibile tra Cristianesimo, Islam e democrazia - è ancora una volta Bernard Lewis, massimo esperto dell'Islam e protagonista, da intellettuale e accademico, degli avvenimenti che fanno l'oggetto di questo suo nuovo libro. Il volume ricostruisce analiticamente le vicende di questa seconda disastrosa guerra del Golfo, analizzandone cause ed eventi e ricontestualizzandoli all'interno della più generale situazione del Medio Oriente, offrendo così al lettore spunti di riflessione importanti e inedite prospettive di interpretazione dell'intera vicenda.