1799. La grande insorgenza. Lazzeri e sanfedisti contro l'oppressione giacobina

1799. La grande insorgenza. Lazzeri e sanfedisti contro l'oppressione giacobina
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Descrizione

Nel 1799 si scatena in Italia lo scontro tra Rivoluzione e Controrivoluzione. Il Regno delle Due Sicilie si colloca come il principale campo di battaglia, non solo sotto il profilo politico-militare, ma anche sotto quello ideologico. Se infatti nel Centro-Nord, almeno sul piano militare, il ruolo principale è svolto dai francesi da una parte e dagli austro-russi dall’altra, nel Regno delle Due Sicilie l’Armata della Santa fede è, tanto nel comando, quanto nella composizione, essenzialmente napoletana. Dall’altro lato della barricata anche i giacobini, a seguito della precipitosa ritirata delle truppe francesi, si trovano per qualche giorno ad affrontare il popolo che hanno tradito. Sulla scena napoletana agiscono, in questi sei mesi, un piccolo gruppo di settari folli e sanguinari, che non esita a far fuoco coi cannoni alle spalle dei compatrioti che si oppongono all`invasore straniero e un popolo intero che ha la sua avanguardia combattente nei lazzari, in una parte della nobiltà e del clero, nei soldati decisi a non tradire. La vicenda della conquista francese di Napoli, della repubblica giacobina, della riconquista del cardinale Ruffo, è narrata in modo semplice da Francesco Mario Agnoli, autore di lavori di ricerca storica sul fenomeno rivoluzionario e sulle insorgenze controrivoluzionarie.