«Devo proprio ringraziare Stalin, perché dopo quello che mi ha fatto provare, tutto mi è sembrato facile»; questa battuta di padre Pietro Leoni ne illumina la figura di romagnolo autentico, sempre pronto alla battuta. Sacerdote in Russia durante la guerra, viene arrestato nel 1945, condannato a 25 anni di lavori forzati nel 1947 ed infine scarcerato nel 1955. Torturato e umiliato, neanche al ritorno in patria la sua testimonianza trovò adeguata accoglienza. Ci sono voluti altri 40 anni perché si cominciasse finalmente a sollevare il velo sui misteri e i crimini del regime sovietico.