Il caso Priebke ha portato alla ribalta alcuni aspetti delle stragi di Via Rasella e delle Ardeatine che per decenni erano rimasti coperti da veli pietosi. Nell'affrontare con questo libro controcorrente quei tragici giorni del Marzo 1944, Mario Spataro si pone l'obbiettivo di ricostruire i fatti e risalire alle responsabilità delle stragi. Responsabilità che sono quelle che tutti già conoscevano ma alle quali in passato non era politicamente correto accennare: l'olocausto di 42 inoffensvi gendarmi altoatesini, di una decina di ignari passanti e dei 335 martiri delle Ardeatine va attribuito alla strategia comunista finalizzata a creare martiri su cui speculare per decenni.
"Priebke poteva non eseguire l'ordine e, in pratica, suicidarsi. Questo avrebbe fatto di lui un martire. Invece quell'ordine lo eseguì, ma questo non fa di lui un criminale. Se avesse deciso di non eseguire l'ordine avrebbe aggiunto un'altra vittima, se stesso, a quelle che ci furono" Indro Montanelli
"A mettere una bomba in un cassonetto della spazzatura non ci vuole ardimento. Fecero sfoggio di ardimento i mafiosi che piazzarono il tritolo a capaci?" Paolo Granzotto
"C'è poco da meravigliarsi se metto sullo stesso piano i nazisti e i partigiani.. Mi sembra che le due imprese si equivalgano. Nossignori, alla Capponi e a Bentivegna fu data la medaglia. Kappler fu rinchiuso a Gaeta e Priebke è in carcere. Che razza di giustizia è questa?" Vittorio Feltri