Michael Novak (nato nel 1933, statunitense, teologo con studi all’università Gregoriana di Roma e la Catholic University di Washington) è poco conosciuto in Italia, ma è trea le voci più influenti in politica – di destra – nel prospettare una teologia cattolica del Capitalismo democratico. E’ passato intellettualmente attraverso il socialismo “democratico” da giovane, evolvendosi poi ad una visione “religiosa” del capitalismo che considera un sistema socio-economico adatto a confrontarsi positivamente con i bisogni dell’uomo di oggi. Il libro in oggetto è la sua opera più importante: pubblicata nel 1982 si divide in tre parti tutte ricche di stimoli e di riflessioni: a) l’ideale del capitalismo democratico – b) il crepuscolo del socialismo – c) una teologia dell’economia. Il capitalismo democratico, partendo dall’apporto di tutti, vuole essere sistema degno per essere benefico all’intera umanità: “esso crea una società non coercitiva, un’arena di libertà, al cui interno individui e popoli sono chiamati a realizzare, attraverso metodi democratici, la vocazione alla quale ciascuno crede di essere chiamato” .