L'"emergenza populismo" è divenuta negli ultimi anni la costante nella vita politica di molti paesi occidentali. Infatti dalla seconda metà degli anni '80, si assiste in diverse democrazie dell'Europa occidentale, al sorgere di movimenti, talora di veri e propri partiti politici, che presentano alcuni tratti comuni, sia relativamente ai temi trattati e all'universo ideologico di riferimento, sia per ciò che riguarda la forma assunta da tali organizzazioni: difesa dell'identità nazionale, rifiuto dell'immigrazione e dell'Europa unita; difesa dell'ordine con accentuazione autoritaria; spiccata vocazione antisistemica che si traduce in ostilità verso le "élite" di governo e le istituzioni della democrazia rappresentativa; l'appello al popolo, diretto, senza mediazioni, secondo le regole e le modalità di una tradizione propria della destra autoritaria; forte personalizzazione della "leadership".Il libro di Sara Gentile offre un'analisi ricca del fenomeno concentrandosi su quello che fra i populismi europei è sicuramente il più significativo, il "Front National" di J. Marie Le Pen, esempio paradigmatico e protagonista della vita politica francese dagli anni '80 ad oggi, di cui analizza l'organizzazione, la "leadership", le strategie e il discorso politico.La sua evoluzione e il suo consolidamento fino alla esplosione elettorale delle presidenziali del 2002, oltre che il suo estendersi a fasce popolari dell'elettorato, nonché le analogie con movimenti e fenomeni simili nella realtà italiana, come la Lega Nord di Bossi pongono diversi interrogativi e inducono a riflettere sulla portata del fenomeno come effetto della "crisi della modernità".