Nel 1969, quando era ancora parroco, Giacomo Biffi, divenuto poi arcivescovo di Bologna e cardinale, compose questo testo in cui fingeva la scoperta, da parte del commendator Migliavacca, di un nuovo Vangelo, un quinto che correggeva i quattro canonici. L'ironia e la chiave di lettura di queste brevi meditazioni che hanno poi avuto numerose edizioni. E’ mai possibile che un cardinale abbia pubblicato un libro apparentemente cosi dissacrante, cosi eversivo di tutti i principi fondamentali del cristianesimo? Ma la chiave di lettura di queste pagine e l'ironia, artificio retorico che si affida all'intelligenza del lettore. In questi anni in cui i Vangeli apocrifi sono tanto alla moda, l’Autore aggiunge quello che, aggiunge il suo, per indurre, con l'ironia a qualche sewria riflessione.