1968

1968
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Descrizione

Francesco Agnoli, Pucci Cipriani - Fede & cultura - 2008 - pp. 88

“...Questo indaffararsi a riplasmare il mondo è una tendenza prometeica, che oppone la libertà come ribellione alla rassegnazione fiduciosa. “Liberazione” diviene così la parola d’ordine dei movimenti beat, hippy, e di tutto il sessantotto: liberazione dai tabù sessuali, dalla religione, dalla natura, dal pensiero… Sono molto chiari, al riguardo, gli slogans dell’epoca. Ne ricorda alcuni un protagonista come Aldo Ricci, scrittore e fotografo che studiò a Trento: “Né maestro né Dio, Dio sono io”; Il sesso è tuo, liberalo”; “Lotta dura contro natura”; “Fate saltare le menti meccaniche con l’acido santo”; “Vitamine al vostro cervello: Lsd”; “Freedom for Satana”; “Inventate nuove perversioni”... Di cosa sono espressione questi pensieri, liberi perché slegati, sradicati, e cioè pazzi (“a pensar senza imbarazzi/chi più liberi dei pazzi?”), se non di una fortissima incapacità di stare nella realtà, nella natura, in ciò che ci è dato? Di cosa, se non di una mancanza di libertà, che esplode in tutte le direzioni, perfino contro se stessi, con l’esaltazione del suicidio e della droga?...”.