Orfani di Salò (Gli). Il "Sessantotto nero" dei giovani neofascisti nel dopoguerra

Orfani di Salò (Gli). Il "Sessantotto nero" dei giovani neofascisti nel dopoguerra
Prezzo:
€ 17,00
Disponiblie immediatamente

Descrizione

Poco dopo la fine della guerra irrompe nelle scuole, nelle università e nelle piazze d’Italia una presenza rumorosa e inaspettata: migliaia di giovani che agitano i simboli e cantano gli inni del fascismo, guidando le più affollate manifestazioni studentesche dell’epoca, quelle per il ritorno di Trieste alla madrepatria. Molti sono reduci della RSI, altri non hanno fatto in tempo a parteciparvi, ma tutti vivono l’avventura di Salò come un mito eroico, l’ultimo sussulto di dignità della nazione. Rifiutano l’Italia democratica, ma spesso contestano duramente anche i dirigenti del MSI per la loro linea moderata e compromissoria. Non si limitano a lottare nelle piazze, ma studiano, discutono, pubblicano riviste, trovano maestri come il filosofo tradizionalista Julius Evola. Sono i protagonisti di quello che Carioti definsce un «Sessantotto nero» che lascia il segno nella vicenda della destra italiana. Questa è la loro storia, la storia di un delle molte e diverse anime della destra italiana nel periodo postbellico. Un libro urtile per conoscere il passato più recente e quel mondo della destra cosiddetta sociale o radicale che ha, fino ai giorni nostri, convissuto, e talvolta è entrata in conflitto, con la destra conservatrice e moderata.