Verso il califfato universale. Come l'Europa è diventata complice dell'espansionismo musulmano

Verso il califfato universale. Come l'Europa è diventata complice dell'espansionismo musulmano
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Bat Ye’or - Lindau - 2009 - pp. 224- EAN 9788871808109

Tre anni dopo il successo di Eurabia, Bat Ye’or torna a occuparsi della resa dell’Europa all’islam sotto l’abile regia dell’Organizzazione della Conferenza Islamica, che riunisce 57 paesi e più di un miliardo di persone. Lungi dal pianificare conquiste di tipo militare (almeno nelle forme tradizionali), la strategia dell’OCI è sottile e insinuante. Controlla la politica del Vecchio Continente con la minaccia del terrorismo e l’arma dell’immigrazione (insieme a quella, connessa, della demografia). Lo ricatta economicamente grazie al petrolio. Lo inibisce culturalmente facendo leva sulla mancanza di un’identità condivisa e sfruttando i sensi di colpa di élite ostaggio del «politically correct». Lo insidia sul piano religioso, incoraggiando il proselitismo e le conversioni, mentre la predicazione (e anche la semplice pratica) cristiana resta un tabù in molti paesi musulmani.

Ma soprattutto l’OCI si muove innanzitutto sul piano legislativo e giuridico per veder sancito in tutto il mondo il principio in forza del quale i musulmani sono soggetti solo alla legge islamica, la shari’a, ovunque risiedano. Questo principio è uno dei cardini della dhimmitudine e ha trovato la sua prima applicazione europea nel 2007, in Gran Bretagna, quando la shari’a è stata ufficialmente riconosciuta come fonte di diritto – in materia di divorzio, eredità e violenze interne alla famiglia. L’Europa sta diventando parte della ummah, la «comunità dei fedeli»? Ci toccherà in futuro, nei nostri stessi paesi, la condizione di cittadini di seconda classe?

I segnali in questa direzione si moltiplicano. Europa/Eurabia ha abiurato la propria storia e i propri valori attraverso alcune scelte fondamentali: il ripudio delle radici cristiane, ignorate dalla Costituzione dell’Unione; l’apertura della scuola pubblica all’insegnamento del Corano; la ridefinizione della storica partnership con gli Stati Uniti; l’abbandono di Israele e la scelta di campo pregiudiziale a favore dei palestinesi di Hamas; la negazione dell’origine ebraica del cristianesimo al fine di avvicinarlo all’islam, in una falsa prospettiva di dialogo euro-arabo. Basterà un amalgama di paure e interessi nazionali che ha fatto della laicità una bandiera a salvarci dal «Califfato universale»?