In questo volume Verdon offre al lettore le ragioni per le quali il Cristianesimo ha comunicato, la sua fede in un Dio spirituale, attraverso l' immagine della carne. L'autore analizza come l’arte ha trasmesso il a cristiano mediante raffigurazioni del corpo. Il saggio decifra gli estremi spirituali e morali della corporeità in opere d’arte dal paleocristiano al contemporaneo, soffermandosi su tre periodi di speciale importanza per il tema: i secoli V-VI che videro una prima z del “corpo naturale” ereditato dall’arte greco-romana, ed i decenni a cavallo tra il Due ed il trecento in cui, nell’ambito francescano in particolare, il corpo naturale bviene prima riabilitato e poi esaltato come veicolo di esperienza spirituale. L’ultima parte del saggio sviluppa l’intuizione paolina di un nesso tra l’esperienza naturale dell’uomo e il travaglio fisico del creato.