Descrizione
In Italia è in corso un’invasione in piena regola. Lo dicono le cifre dei rapporti Istat: i cittadini stranieri residenti nella Penisola sono circa tre milioni e mezzo, e nel 2008 sono aumentati di circa il diciassette per cento. A questi vanno aggiunti gli immigrati irregolari.
Il flusso incontrollato di arrivi ha cambiato il volto delle nostre città, e porta con sè conseguenze devastanti sia sul piano sociale che dal punto di vista culturale.
Da un lato assistiamo a un’impennata della criminalità: stupri, violenze, rapine, omicidi. Dall’altro ci troviamo di fronte a una vera e propria rivoluzione culturale, che mette in discussione i nostri valori, i nostri diritti, il modo in cui viviamo quotidianamente. E l’Italia cosa risponde a questa invasione? Niente.
Migliaia di fedeli islamici manifestano davanti alla basilica di San Petronio a Bologna, sul sagrato del Duomo di Milano e di fronte al Colosseo a Roma. Centinaia di cinesi si rivoltano contro la polizia in via Paolo Sarpi a Milano. Aumentano in maniera esponenziale le violenze commesse dai romeni. Eppure l’invasione continua a essere sottovalutata, letta attraverso le lenti sporche del politicamente corretto, che adormenta le coscienze. Intanto il Paese – come ha scritto il sociologo Luca Ricolfi – si trasforma nella Mecca del crimine.
Degli stranieri, però, l’Italia non può fare a meno. Perchè occupano posti di lavoro che i giovani italiani non vogliono, perchè mettono al mondo bambini mentre gli italiani non hanno quasi più figli. E non tutti sono criminali. Anzi, tantissimi hanno un lavoro onesto e anche se vengono da lontano, stanno diventando italiani a tutti gli effetti.
L’immigrazione incontrollata fa male anche a loro. Perchè attira malviventi e contribuisce a fomentare l’odio verso tutti gli stranieri, anche quelli che si comportano in maniera esemplare.
Il vicedirettore di «Libero» Gianluigi Paragone e Francesco Borgonovo in questo pamphlet raccontano le nefaste ricadute della dittatura del politicamente corretto e mostrano come in Italia il sogno del multiculturalismo sia svanito di fronte all’illegalità e alla violenza. E spiegano perchè all’invasione bisogna rispondere in maniera decisa: adesso, non domani.
Prima che non si possa più tornare indietro.