Partendo dall'Archivio segreto del Vaticano - che custodisce migliaia di lettere di semplici persone, di ogni confessione e nazionalità, che chiedono aiuto a Pio XII, nel mezzo dell'avanzata nazista, in ragione della sua infinita pietà, generosità e carità - passando per lo studio di documenti e fonti sicure e inequivocabili, Margherita Marchione giunge a una conclusione: Pio XII non fu quel papa cinico e privo di scrupoli dipinto da una parte della storiografia, piuttosto operò concretamente in tutto il mondo tramite una fitta rete di collaboratori: nunzi, delegati apostolici, vescovi, parroci, sacerdoti, suore, che tessevano per volontà del papa una rete di soccorso, conforto e informazioni che durò lungo tutto il secondo conflitto mondiale.