Nato da famiglia aristocratica lombarda di origine spagnola, Giuseppe La Hoz iniziò la carriera militare nell'esercito imperiale austriaco e nel 1796, alla discesa di Napoleone in Italia, avendo aderito alle idee giacobine, abbandonò l'esercito austriaco per passare a quello francese dove arrivò fino al grado di generale di brigata. Deluso dai francesi, nel maggio 1799 abbandonò l'esercito francese e si unì ai ribelli antifrancesi nelle Marche, venendo nominato loro capo. Sotto la sua guida l'insurrezione locale assunse l'aspetto di una guerra regolare. Giuseppe La Hoz morì durante l'assedio di Ancona, a soli 34 anni, ucciso a tradimento dal suo miglior amico combattendo contro l'invasore nome dell'Italia e in ifesa della sua millenaria fede e civiltà. L'autore tratteggia la figura di La Hoz senza retorica ma co le armi della documentazione storica per restituire alla memoria la figura di questo misconosciuto eroe italiano.