Quali saranno le prossime mosse dell’Amministrazione americana dopo l’Iraq? Per David Frum e Richard Perle, due dei più influenti intellettuali neoconservatori, l’agenda politica statunitense dovrà contemplare i seguenti punti: appoggiare il rovesciamento dei mullah in Iran; porre fine al regime di Assad in Siria; considerare l’Arabia Saudita e la Francia come rivali, forse nemici; negare appoggio all’ONU se non cambia le proprie regole; riformare l’FBI, la CIA, il Pentagono e il Dipartimento di Stato; costringere la Corea del Nord a interrompere il proprio programma nucleare ed esercitare pressioni sulla Cina; abbandonare l’illusione che la nascita di uno stato palestinese possa contribuire in maniera significativa alla sicurezza degli Stati Uniti.
«Per noi il terrorismo rimane il grande male del nostro tempo, e la guerra contro questo male è la grande causa della nostra generazione. Noi non crediamo che gli americani stiano combattendo questo male per limitarlo o per tenerlo a bada. Noi crediamo che gli americani stiano combattendo per vincere – per porre fine al male prima che uccida ancora, che commetta un genocidio. Non esiste una via di mezzo per gli americani: è la vittoria o l’olocausto. Questo libro è un manuale per la vittoria.» David Frum, Richard Perle