Descrizione
Il volume riporta il pensiero di un politico che amava definirsi "un liberale di tipo nuovo", che non si sentiva a suo agio né a destra né a sinistra dello schieramento parlamentare dei suoi tempi e che non riuscì a riconoscersi in nessun partito. Fu, come sostiene Braduel, un “politico contro”: contro il liberali francesi ed il loro “depauperante anticlericalismo”, contro le speranze socialiste, in quanto negatrici della libertà, contro i sostenitori, da destra e da sinistra, di uno stato centralistico e burocratico, contro l'individualismo ammalato di materialismo, contro i cattolici che, impauriti dalla rivoluzione, si erano rifugiati a destra e non accettavano la democrazia.
Il compito, tanto originale quanto difficile, che egli assunse, fu quello di mostrare che la libertà era “conforme all'autentica intenzione cristiana” e che un'alleanza tra religione e libertà era una cosa quanto mai necessaria per il radicarsi della democrazia in quanto solo la religione poteva formare quegli uomini , interiormente liberi, che avrebbero vinto i mali di cui la società ugualitaria e democratica era portavoce. La religione, osserva Tocqueville, è tra i fattori che debbono essere considerati favorevoli alla libertà, mentre l'individualismo, l'amore per il benessere e per l'uguaglianza sono fattori favorevoli al dispotismo,. In altre parole, la religione offre alla libertà “quell'elemento di moralità, di stabilità e tranquillità, di vita che solo solo la rende grande e feconda”