Karl Rahner. Un'analisi critica

Karl Rahner. Un'analisi critica
Listino:
€ 18,00
Prezzo:
€ 16,20
Risparmi:
€ 1,80 (10%)
Disponiblie immediatamente

Descrizione

Nel novembre del 2007, a Firenze, si è tenuto un convegno di studi critici sulla figura, l'opera e la recezione teologica di Karl Rahner. Scevri di ogni soggettiva antipatia e lungi dallo scenare un processo alle intenzioni, si è tentato unicamente – a livello scientifico, con dati alla mano – di capire donde promani quello “spirito del concilio” che si invoca come norma normante ogni scibile teologico e ogni articolo di fede.

Gli atti del convegno sono riuniti nel libro  a cura di padre Serafino M. Lanzetta, che raccoglie gli interventi di teologi italiani e tedeschi.

Il libro è strutturato secondo una progressività filosofico-teologica con un contributo storico finale. L'introduzione di padre Lanzetta cerca di mettere in luce le problematiche emergenti dal pensiero rahneriano, riconducibili essenzialmente a due: 1) la contiguità tra natura e grazia letta in modo trascendentale che apre 2) al cristianesimo anonimo, ovvero alla presa in seria considerazione dell'ateismo e all'opzione morale fondamentale, tali da giustificare ogni alternativa, ogni nuova lettura religiosa e teologica e ogni applicazione morale, perché in fondo l'uomo coglie sempre Dio o piuttosto è colto da Dio nel suo porsi conoscitivo.

I primi due lavori riguardano il pensiero filosofico di Rahner: mons. Antonio Livi con la filosofia del “senso comune” mostra l'inadeguato approccio epistemologico di Rahner al dato di fede e don Ignazio Andereggen mette in luce i prodromi filosofici del pensiero teologico di Rahner, Hegel ed Heiddeger, passando attraverso la gnoseologia di Kant.

Poi seguono gli interventi propriamente teologici. Mons. Brunero Gherardini si attesta sull'equivoco primordiale di Rahner, il nesso “natura e grazia”, facendo vedere come quel naturalismo già prospettato dalla Nuovelle Théologie, in Rahner diventa più pericoloso in quanto facilmente diluisce la grazia nella natura e ogni dono diventa un'esigenza.

Padre Giovanni Cavalcoli, invece, mette in rilievo la radice teoretica del cristianesimo anonimo di Rahner. Chi è ateo in senso categoriale sarà sempre teista in senso trascendentale. In questo modo ogni uomo è già in grazia che lo sappia o no.

Padre Peter Damian M. Fehlner passa in rassegna gli enunciati di Rahner sulla Trinità, il cui trattato, con Rahner, riceve un assetto senz'altro nuovo: la Trinità immanente è la Trinità economica, quanto a dire: il Dio in sé é dato nel Dio per noi. Dio è sempre per noi fino al punto però di non riuscire a capire cosa possa significare tre ipostasi in una sola natura.

Di qui si passa al mistero di Cristo, illuminato da padre Joaquín Ferrer Arellano e messo in relazione alla prospettiva escatologica di Rahner. Anche Cristo è “l'uomo per noi” che nel suo mistero salvifico ha già rivelato all'uomo il futuro. L'unica proposizione escatologica valida è che Dio ha già salvato l'uomo in Cristo. Ora, ci sarà più posto per gli stati escatologici?

Padre Alessando M. Apollonio rileva alcune divergenze di Rahner con la dottrina cattolica sul mistero di Maria, come ad esempio la sua diatriba sulla virginitas in partu.

Due teologi tedeschi poi si concentrano piuttosto su una critica strutturale alla teologia di Rahner, presentando di riflesso tre modelli teologici alternativi: il prof. Hans Christian Schmidbaur mette a confronto Hans Urs von Balthasar e Joseph Ratzinger con il metodo dal basso di Rahner e don Manfred Hauke presenta la critica a Rahner del Card. Leo Scheffczyk.

Infine, il libro si chiude con un saggio storico-ermeneutico di padre Paolo M. Siano che mette a confronto il pensiero di Rahner con quello massonico, non per dire che Rahner era massone ma per mostrare la contiguità dei due pensieri. Quel tanto invocato dialogo tra Chiesa e Loggia potrebbe attestarsi piuttosto su un pensiero estraneo al magistero perenne della Chiesa.