Descrizione
Russia, febbraio 1943, più di 70mila soldati italiani vengono fatti prigionieri dall'Armata Rossa. Solo 10mila di essi fanno ritorno a casa. Al termine della guerra. Degli altri nessuna notizia. Nell'aprile 1948, nel clima incandescente delle elezioni politiche italiane, alcuni reduci della prigionia pubblicano sedici pagine di rievocazioni, di racconti documentati, di relazioni, di appelli firmati da ex prigionieri. Vi si racconta che alcuni italiani, al servizio del partito Comunista Sovietico si sono comportati come aguzzini nei confronti dei loro compatrioti prigionieri. Uno di essi, Edoardo D'Onofrio, nel frattempo diventato senatore del PCI, ritenendosi calunniato, trascina in tribunale gli autori della pubblicazione per un processo che farà emergere la terribile e sconosciuta verità dei fatti dei quali ha scritto anche Alessandro Frigerio nel suo libro “Reduci alla sbarra” (Edizioni Mursia)