Traduzione di Giovanni Cantoni
Mircea Eliade, uno dei più noti storici delle religioni, studia in questo saggio l'immagine che l'uomo delle società arcaiche si è fatto di sè stesso e del posto che occupa nel cosmo. Poi la paragona a quella tipica dell'uomo moderno e spiega che la differenza principale tra l'uomo delle società arcaiche e tradizionali e l'uomo delle società segnate dal giudeo-cristianesimo, consiste nel fatto che il primo si sente solidale con il cosmo e con i ritmi cosmici, mentre il secondo si considera solidale con la storia. L'analisi di Eliade offre una documentazione ricchissima per gli etnologi, i teologi ed i filosofi e per coloro che sono interessati a capire la mentalità delle culture non occidentali.