Prefazione di Massimo Polledri
Il libro di Cristian Ricci narra l'opposizione dei cittadini villafranchesi e lunigianesi all'arrivo delle armate francesi. Si tratta di una lotta intrapresa dal popolo per difendere dei diritti ritenuti inviolabili, come la libertà di professare liberamente e pubblicamente il proprio credo religioso e di pagare tasse in cambio di servizi. In quel periodo, alla fine del 1700 e nei primi anni dell''800, in Italia furono molti i moti di resistenza antifrancesi. Anche in Lunigiana ci si oppose alla costruzione di una società che non rispettava le libertà fondamentali e che, invece, proponeva un'organizzazione del vivere comune, ispirata dai principi rivoluzionari e imposta con la forza.
"Nel 150º dell'Unità d'Italia questo libro, vuole quindi essere uno spunto di riflessione per riscoprire le ragioni che ci uniscono, per smitizzare la figura del nobile ladrone (e per analogia del concetto di nobiltà) e per incoraggiare ancora oggi a lottare per quei valori inviolabili senza i quali non esiste possibilità di vivere bene insieme e di vivere il bene. Valori la cui difesa anche oggi necessità di persone dal cuore” (Cristian Ricci)