Quello che ho visto in America

Quello che ho visto in America
Listino:
€ 26,00
Prezzo:
€ 22,10
Risparmi:
€ 3,90 (15%)
Disponiblie immediatamente

Descrizione

Gilbert K. Chesterton - Lindau - 2011 - pp. 376 - EAN 9788871809571

Il 1922 non fu solo l'anno della conversione di Chesterton alla Chiesa cattolica, ma anche quello in cui uscì il libro che raccoglieva le riflessioni dello scrittore sul suo viaggio negli Stati Uniti. Chesterton arriva in America nel 1921, su invito di alcune università. Nel corso del viaggio registra avvenimenti, incontra personalità, visita città e campagne, osserva usi e costumi. Il racconto di Chesterton è costellato di esperienze e di incontri sorprendenti: dalle luci dei grattacieli di New York alle casette di legno nei sobborghi delle grandi città; dal contadino bulgaro diventato cameriere a uno sconosciuto sceriffo astronomo dell'Oklahoma. Sotto ogni cielo lo sguardo dello scrittore è però sempre fisso sull'uomo comune e sul suo destino, perché mai come quando si è in terra straniera ci si rende conto di quanto sia errato considerare l'umanità come una massa indistinta. Il primo passo per incontrare altri uomini è partire dall'acuto sentimento di una reciproca diversità. Chesterton racconta episodi minimi, quotidiani, ma affronta anche temi per eccellenza “americani”, quali il patriottismo, la religiosità, la democrazia, la multirazzialità, lo spirito imprenditoriale, l’individualismo, la libertà. Tuttavia, se l'America è lo sfondo delle parole di Chesterton, il soggetto del suo discorso sono le fondamenta su cui si regge ogni istituzione politica. Gli immensi edifici di New York, nella loro mirabolante bellezza, diventano i simboli di un capitalismo sfrenato e della dittatura dell'industrializzazione, che hanno illuso l'umanità con l'utopica visione di nazioni tutte uguali, e dunque amiche. Un'uguaglianza che Chesterton non esita a chiamare "schiavitù camuffata da progresso", ma che non ha cessato di incantare gli uomini fino ai nostri giorni...