Pio XII. Eugenio Pacelli, un uomo sul trono di Pietro

Pio XII. Eugenio Pacelli, un uomo sul trono di Pietro
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Andrea Tornielli - Mondadori Oscar - 2009 - pp. 670 - EAN 9788804582069

Ha conosciuto da vicino i grandi mali del ventesimo secolo, è stato ostaggio dei rivoluzionari bolscevichi, ha visto nascere il nazismo. È stato il fedele collaboratore di Pio XI, condividendone l'avversione per le ideologie totalitarie ma anche il tentativo di trovare un modus vivendi con gli Stati più ostili che garantisse un minimo di libertà per i cristiani È diventato papa alla vigilia di una guerra che avrebbe contato oltre cinquanta milioni di morti, culminata nell'abisso della Shoah, il genocidio degli ebrei perpetrato dai nazisti. È stato esaltato e amato mentre era in vita, è stato proclamato "defensor civitatis", protagonista di una grande opera di carità in favore di tutti i perseguitati. Ha regnato negli anni difficili del dopoguerra indicando la via per ricostruire attraverso la democrazia tutto ciò che era stato spazzato via dal conflitto. È stato protagonista nelle cruciali vicende politiche italiane. Durante la Guerra fredda ha attualizzato, proprio nei confronti del comunismo, la tradizionale distinzione tra errore ed errante. Ha proclamato un nuovo dogma mariano, ha scritto documenti dottrinali importantissimi, ha contribuito agli sviluppi consacrati dal Concilio Vaticano II, ha accettato la legittimità del metodo storico-critico per lo studio della Bibbia, ha sostenuto il movimento liturgico, ha preso in considerazione l'ipotesi evoluzionista, ha internazionalizzato il collegio cardinalizio e ha canonizzato, in percentuale, il maggior numero di donne, più di tutti i suoi predecessori e successori. Eugenio Pacelli, Pio XII, oggi è conosciuto perlopiù come "il papa dei silenzi", per l'atteggiamento tenuto durante l'Olocausto. Questa biografia, basata su molti documenti inediti, tratti dall'archivio privato della famiglia Pacelli e sulle testimonianze non ancora pubbliche agli atti della causa di beatificazione, ricostruisce la personalità ben più complessa e articolata dell'uomo chiamato a vestire i panni di Pietro in anni tragici per la storia dell'umanità. Ne emerge il ritratto di un uomo che ha finito per annientare se stesso nell'incarnare l'istituzione del papato.