Presentazione di Vittorio Messori
Mentre le potenze mondiali erano impegnate nella Grande Guerra, in Turchia viene consumato uno dei primi orrori del XX secolo: il genocidio del popolo armeno, convertito al cristianesimo dall'imperatore Teodosio il Grande (nella seconda metà del IV secolo). Uno sterminio che sarà il modello di molti altri: diverse centinaia di migliaia di cristiani innocenti vengono deportate e sterminate. Ma un gruppo di villaggi montanari sulla costa siriana non intende subire quella sorte e decide di dare vita ed un'eroica resistenza sul Mussa Dagh, la montagna di Mosè. Vengono qui pubblicati per la prima volta in Italia i documenti dell'epoca, tradotti dall'armeno, in un libro avvincente, che ricostruisce una vicenda tragica poco conosciuta in Occidente e solo tramite i romanzi di Franz Werfel