Nella consapevolezza che si tratta di un evento "nodale" della nostra storia, il Risorgimento e le conseguenze che tale evento ha esercitato sulla storia nazionale del XX secolo sono oggetto di una rinnovata attenzione da parte della storiografia contemporanea. In questo contesto lo studio di Massimo Viglione prende in esame un aspetto specifico ma fondamentale del processo unitario: la mancata creazione di una nuova identità nazionale, il fallimento del famoso motto: "Fatta l’Italia, bisogna fare gli italiani". Perché? La convinzione dell’Autore e di molti storici è che con il Risorgimento nasce di fatto lo Stato ma non la nazione italiana, e questo perché il processo di unificazione fu il frutto di uno scontro epocale tra le forze rivoluzionarie, da una parte, e la Chiesa e l’identità religiosa, dall’altra, identità religiosa che costituisce la radice della nostra tradizione culturale. Nella 1° parte del volume, l’Autore evidenzia le ragioni ideali che hanno portato allo scontro e il perché esso fu così profondo; nella 2° parte si racconta il conflitto tra le due parti, con lo scopo di fornire al lettore un quadro generale e onesto dell’intera problematica.